13 ago – Santiago: Salvi alla meta!

La cattedrale

È l’ultimo giorno di cammino, e non stiamo nella pelle. Ci alziamo subito e iniziamo a camminare. Facciamo l’ennesima colazione olimpica. Da qualche giorno a questa parte abbiamo preso l’abitudine di cantare mentre camminiamo, devo dire che aiuta e gli altri pellegrini sembrano apprezzare l’allegria.

Ci aspettano due salite leggere, la prima verso l’alto de Labacolla, la seconda, un po’ più impegnativo, verso il Monte do Gozo (Monte della Gioia). Mentre saliamo sulla prima, cominciamo a sentire i rumori assordanti degli aerei, da qui ripartiremo il 15, e mette un po’ tristezza. Arrivati in cima, un anziano signore è appoggiato alla sua mercedes. Ci ferma, molto gentilmente, e ci da un biglietto da visita per una pensione a Santiago. Prendiamo il bilgietto e ringraziamo solo per educazione…ti pare che noi uomini duri ce ne andiamo a dormire in una comoda pensione quando ci le camerate puzzolenti degli albergues? Da qui riscendiamo verso Labacolla, passando davanti all’aeroporto. Non sta atterrando nessun aereo, peccato. Mi sarebbe piaciuto fare una foto da così vicino ad un aereo che atterra (quasi aggrappato al carrello!). Costeggiamo l’autostrada. Vedere le macchine sfrecciare fa impressione, dopo quindici giorni a passo d’uomo. Finalmente iniziamo la salita per il Monte do Gozo. Arrivati in cima, ci sediamo su un muretto e ci riposiamo. Ormai siamo quasi arrivati. Da sopra il monte si vede Santiago, ma non la cattedrale. Scendiamo convinti che manchi pochissimo, e al primo cartello “Santiago” quasi facciamo salti di gioia. In realtà, alla cattedrale manca ancora molto, tanto che pensiamo che l’abbiano portata via nottetempo. Finalmente, arriviamo in cattedrale verso le 11.45, giusto in tempo per la Messa del pellegrino. Siamo seduti per terra, con zaini e bastoni, e l’emozione è tanta. I casi della vita vogliono che uno dei sacerdoti è italiano, e precisamente di Castiglion Fiorentino (città natale di Gabriele). Andiamo a salutarlo alla fine della Messa e ci fermiamo a chiacchierare con lui. Veniamo a sapere, con rammarico, che l’albergue di Santiago è pienissimo, e che bisognerebbe tornare indietro fino al Monte do Gozo per alloggiare. Sinceramente non ne abbiamo molta voglia e…ringraziamo il vecchino di Labacolla per il biglietto! Andiamo alla pensione, che è piena, ma ci indicano un’altra pensione dove andare. Lì, alloggiamo in una camera all’ultimo piano, con un balcone con vista parco, silenziosa e pulita. Il bagno è sul piano in comune, ma è sempre pulitissimo. Rinfrancati da una tale sistemazione, ce ne andiamo a pranzo. Dopo pranzo, all’Oficina de la Peregrinacion, dove ritiriamo la nostra Compostela. Poi all’ufficio turistico per informarci sugli autobus per finisterre e per l’aeroporto. Infine, di nuovo a casa per riposare. Andiamo a cena vicino la cattedrale, poi Gabriele e Giuseppe escono…io resto a dormire, che mi fa malissimo un piede (quasi niente per 14 giorni e l’ultimo giorno non riesco più a camminare!).

Guarda le foto del giorno (13 agosto)

Advertisements
Questa voce è stata pubblicata in Camino de Santiago 2008 e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...